Un uomo che sussura.
Che bello!Grazie alla rete ho scoperto la storia di Monty Roberts.
Un addestratore di cavalli,il più bravo di tutti,diventato famoso sopratutto per la sua autobiografia.
Sua è una frase meravigliosa:<< il mio obiettivo è quello di lasciare il mondo in un posto migliore di come l'ho trovato,sia per i cavali che per le persone.>>Nel suo lavoro con i cavalli,Roberts utilizza una tecnica che viene definita "doma gentile".Consiste soprattutto nelle capacità comunicative dell'uomo, che devono adattarsi a quelle del cavallo e non viceversa.Ascolta i cavalli e li lascia liberi di essere ciò che sono per natura,e non quello per cui sono stati costretti.
Leggendo queste cose,mi sono chiesto:e noi?Facciamo sempre ciò che è naturale,o magari innaturalmente siamo costretti ad essere ciò che non vorremmo?
In ogni ambito,spesso,ci hanno insegnato- anche involontariamente-,di nascondere la propria natura,la propria empatia e creatività, pretendendo di essere macchine il cui unico scopo era quello di seguire i compiti assegnati.Questo non serve,anzi risulta essere deleterio.Credo fortemente che sia sempre dannoso eseguire qualcosa che sia anonimo,ripetitivo, al fine ultimo di essere inutile.In effetti, non porta nè a relazioni costruttive,nè a nessuna crescita personale.Praticamente nessuna gioia fare tutto questo!
Nel nostro quotidiano,nel nostro lavoro,nei nostri rapporti con gli altri,dovremmo tenere sempre ben presente che in noi esiste un senso di libertà,proprio come quello dei cavalli.Non dobbiamo subire costrizioni,non è questo il modo per raggiungere i migliori obiettivi.Anzi.Il mondo deve e ne ha anche bisogno,che ognuno di noi ci metta la propria personalità.Proprio come ha fatto Roberts nel suo lavoro,per diventare il numero uno.Non siamo macchine uguali.Siamo unici e geniali!
Alessio.

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