mercoledì 11 settembre 2013

11 settembre

L'ecatombe di New York

Oggi ho ripreso un libro tra le mani,uno di quelli che posseggo con tanta cura e amore.Il libro è intitolato 
"lettere contro la guerra"di Terzani.
Ho meditato a lungo su questo testo,per evitare di rispondere ad ogni post,che vedevo sui vari profili dei social .Molte persone giustificano ancora tutto,facendo finta che tutto è come prima.Invece no!Il mio amato scrittore ha dato la possibilità sollecitando le menti a riflettere su questo tema.
<<l'ecatombe di New York ci ha dato l'occasione di ripensare a tutto e ci ha messo dinanzi a nuove scelte.
Quella più immediata è di aggiungere o togliere al fondamentalismo islamico le sue ragioni di essere,di trasformare i balli dei palestinesi non in esultazioni macabre di gioa per una tragedia altrui,ma di sollievo per un loro riguadagnata dignità.Altrimenti ogni bomba o missile che cadrà sulle popolazioni del mondo finirà solo per seminare altri denti di drago e dar vita a nuovi giovani disposti ad urlare Allah Akbar,"Allah è grande",pilotando un altro aereo carico di innocenti contro un grattacielo o,domani, lasciando una bomba batteriologica o un'atomica tascabile in qualche nostro supermercato.
Solo se riusciamo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità,cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.Altrimenti saremo come la rana del proverbio cinese,che dal fondo di un pozzo,guarda in su e crede che quel che vede sia tutto il cielo.Duemilacinquecento anni fa un indiano,chiamato poi "illuminato",spiegava una cosa ovvia:che "l'odio genera solo odio" e che "l'odio si combatte solo con l'amore".Pochi l'hanno ascoltato.Forse è venuto il momento.>>


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