Aversa (CE)
Condivido con molti miei concittadini,l'abitudine di percorrere spesso le strade principali,per il passeggio pedonale.
Ritrovarsi nel centro storico,ed in particolare in Via Domenico Cimarosa,è spunto di una lunga riflessione:
Rattrista non poco, notare una delle strade piu' importanti della città Normanna,dimenticata da tutti!
Buche e manto stradale dislivellato fanno da padrona,in un tratto lungo 500mt!La poca illuminazione e le auto che sfrecciano ad alta velocità,mi lasciano sbalordito e accuratamente cerco di arrivare alla meta prefissata.Mi colpisce il degrado di cui vige la casa di DOMENICO CIMAROSA.Monumento di cui gli Aversani dovrebbero essere orgogliosi.
Non entro nei meriti di chi ha lasciato andare le cose in questo modo,spero che qualcuno con petto gonfio,si possa vantare di ciò.Ovviamente le cause di tutto questo,immagino siano state già date alla giunta comunale che precede l'attuale,e così via.Il copione è il solito,lo si conosce:ogni politico in carica avrà scaricato le colpe su quello precedente.
Io mi sento offeso,perchè il degrado che ho visto,causa il motivo per cui,tante persone non trovano lavoro:basterebbe dar vita ai monumenti che abbiamo in città,per incentivare economia,turismo e lavoro!
Ma sopratutto è offensivo per il popolo Aversano,non rispettare Domenico Cimarosa,cittadino piu' illustre di cui Aversa ha dato i Natali.
Speriamo che qualcosa,possa cambiare!
Il Compositore nacque ad Aversa il 17 dicembre del 1749 .Fu molto amato dai suoi contemporanei e assai apprezzato anche in seguito. Basti pensare che scrissero lodi su di lui personaggi come Wolfgang Goethe,Stendhal, Verdi, Rossini, sino a D'Annunzio e Di giacomo.Autore prolifico, vide le sue opere andare in scena nei principali teatri europei (ma la maggior parte nella sua amata Napoli). Tra i suoi titoli più conosciuti, oltre al celeberrimo "Il matrimonio Segreto", sono da ricordare Le Astuzie femminili, L'Italiana in Londra, e, tra le opere serie, Cleopatra, La Vergine del sole, L'Olimpiade, e, soprattutto, Gli Orazi e i Curiazi. La sua reputazione rimase ineguagliata negli ultimi anni della sua vita e nei primi anni del XIX secolo, sino all'avvento di Rossini.
















