lunedì 21 ottobre 2013

Arcieri medioevali nel nostro territorio



Ci sono molti modi per valorizzare un territorio,spesso basta molto poco per realizzare eventi che hanno un risultato affascinante.La giusta motivazione,la voglia di creare qualcosa di bello,inevitabilmente coinvolge e attira.Nel borgo antico di Vairano Patenora(CE) ieri si è svolta la gara degli arcieri.Un torneo Italiano che faceva tappa nel comune dell'Alto Casertano.Molti partecipanti,tutti bravi,vestiti con abiti medioevali che si sfidavano a lanciare frecce,in tappe molto suggestive.Sono stato spettatore di questo evento straordinario,facendomi rapire da quella magia che si percepiva di essere travolti da un'atmosfera, che mi ha portato indietro di secoli.Complice di tutto è stato il Castello di Vairano che rende ogni passeggiata magica,attraversando vicoli,tra case antiche e cortili superbi.
Dovremmo ricordarci spesso,che la nostra terra è ricca di luoghi straordinari,valorizzarli è uno dei nostri doveri.


 Arcieri
 Borgo di Variano

Alessio

martedì 15 ottobre 2013

Il segno di una forte emozione


Potrei raccontare per ore la mia esperienza di ieri pomeriggio.Credo di non essermi ancora ripreso del tutto.L'appuntamento era voluto,ma non ero l'unico invitato.Ho dovuto anticiparmi molto,per sfruttare le coincidenze che non coincidono mai ,per tutti quelli che abitano fuori il capoluogo della regione Campania.I posti erano limitati e gratuiti.L'amore che provo per questo scrittore è sviscerale da farmi presentare come  uno dei primi richiedenti per un posto in prime file.Ma è andata molto meglio del dovuto.
Una coincidenza straordinaria ha fatto in modo di farmelo trovare davanti.L'istinto mi ha fatto allungare una mano per presentarmi,notavo di aver un tremolio agli arti,la voce era oramai sparita.Lui,anticipa il mio saluto ,gli occhi profondi guardano i miei che luccicavano di emozione.Con un colpo di fiato, riesco a pronunciare :"Salve Maestro",mi sento rispondere <<Non sono maestro>>.
Mi presento,gli parlo,lo guardo ,lo vorrei abbracciare.Lui ,mi stupisce:aveva voglia di caffè e mi invita a prenderlo uno.Mi offre un caffè!
Il resto della giornata è stata un continuo di emozioni,di chiacchierare con lui.Osservarlo nei suoi ragionamenti,scrutare ogni particolare,e stupirmi per come accoglie le persone per salutarlo.Magnifico.
La presentazione del libro è stato uno spettacolo in compagnia di una splendida attrice come Isa Danieli.
Erri de luca ha confermato di essere un uomo straordinario.Ricorderò per sempre questo pomeriggio trascorso con lui,uomo che ama la natura e la descrive in storie bellissime.


P.S. se volete sapere di più potete chiedere  :)

Alessio

lunedì 14 ottobre 2013

La castagna a pochi passi!





<<Un'antica leggenda narra di un piccolo paese di montagna i cui abitanti, molto poveri, non avendo di cosa mangiare, si rivolsero a Dio pregandolo di dar loro di che sfamarsi.
Il buon Dio, sentite le loro preghiere, diede loro una pianta da cui poter raccogliere frutti nutrienti da poter mangiare: il castagno. Ma il Diavolo, visto quello che Dio aveva fatto, per impedire che la gente potesse raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio spinoso.
Gli abitanti del piccolo paese, presi dallo sconforto, ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli, sceso in mezzo a loro, fece il segno della croce e i gusci spinosi, come per miracolo, si aprirono.
Da quel giorno, quando è periodo, i frutti di questa pianta si aprono a croce.>>


E' del tutto evidente,che l'emozioni più intense sono quelle che la natura ci regala gratuitamente.Ho avuto la fortuna di aver trascorso una giornata tra la ricchezza che la terra ci offre.Non c'è armonia migliore quando l'uomo si concilia con la natura.Dovremmo imparare ad amarla sempre di più ed incoraggiare le persone a stare più tempo all'aria aperta.
Tutta la zona di Roccamonfina(CE) è ricoperta di castagneti. Valorizziamo i nostri territori,visitandoli,cercando di scoprire il più possibile cosa c'è a pochi chilometri da casa nostra.La delusione più grande è conoscere i nomi dei centri commerciali a memoria,e non conoscere le ricchezze spontanee del nostro territorio.


Le castagne per il loro basso costo, l’alta reperibilità e l’elevato potere nutritivo venivano utilizzate come alternativa ai cereali, sostituivano spesso il pane di segale, da cui il nome di “pane dei poveri”.


Alessio

giovedì 10 ottobre 2013

Polibus

E' stata una giornata per ritornare con i "piedi per terra",fermarsi per capire come vanno le cose nel nostro Paese.
Andare sul posto,capire la sofferenza negli occhi di chi possiede meno,per poi confrontarsi con una realtà difficile,a pochi km da casa mia,dove la cura,non è un diritto dovuto a tutti.
La nostra sanità pubblica è semplice utopia,si cura solo chi può permetterselo!

Nonostante sia un diritto riconosciuto, anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all'interno di un sistema sanitario complesso.

A gennaio 2013 sono iniziate le attività dell'ambulatorio mobile a Castel Volturno, in provincia di Caserta, in una delle zone a più alta presenza di migranti in Italia.

L'ambulatorio mobile di Emergency offre cure gratuite ai migranti e alle fasce vulnerabili della popolazione residente: si tratta soprattutto di uomini senza permesso di soggiorno impiegati nell'edilizia e nell'agricoltura, spesso in condizioni di pesante sfruttamento.

Molti pazienti,sono Italiani,che non possono permettersi di pagare il TICKET SANITARIO.

I medici e gli infermieri di Emergency offrono assistenza medica gratuita ai numerosi migranti che vivono e lavorano nell'area. Nel team sono presenti anche tre mediatori culturali, che si occupano dell'accoglienza dei pazienti, garantiscono un servizio di orientamento socio-sanitario e aiutano i pazienti che ne hanno bisogno ad accedere alle strutture del Servizio sanitario pubblico, per esami o visite specialistiche.

Oggi ,ho ascoltato le storie di queste persone,lo staff di Emergency che raccontava esperienze tragiche di persone afflitte e con poca speranza,è stata l'ennesima prova,di quanto importante sia dedicare parte del proprio tempo a chi ha meno di te.



<<Sull'autobus di Emergency salgono quelli che non possono pagarsi la salute>>
Erri De Luca


Alessio

sabato 5 ottobre 2013

I colori dell'autunno


Il fascino dei colori autunnali è un qualcosa di particolarmente incantevole.Viverli passeggiando, sentire il rumore di foglie calpestate, penso sia affascinante.E' atto di spogliarsi,mettersi a nudo,morire per poi rinascere.
Del resto,la natura,non smette mai di stupirci con il suo spettacolo spontaneo.

<<L'autunno ti fa sonnolento
la luce del giorno è un momento
che irrompe e veloce è svanita:
metafora lucida di quello che è la nostra vita>>
F.Guccini



Alessio




venerdì 4 ottobre 2013

La terra è vita!


Ovviamente non ho resistito,ho voluto fotografare questi pezzi terra,segni di vita,in città.Purtroppo non ho saputo riconoscere le piante,e gli ortaggi,ma stare li,ad osservare tutto per un pò,è stato straordinario.Un senso di pace.
L’orto non è una resa alla nostra condizione di abitanti delle aree urbane, ma è semmai una reazione, una presa di possesso, una riappropriazione della città secondo un modello lontano da quello della speculazione commerciale e edilizia… ristabilisce il legame tra natura, campagna e città, aprendo i confini dell’area urbana non è una resa all’ambiente inquinato in cui viviamo, ma un’azione diretta che contribuisce alla sua trasformazione.Permettendo di sperimentare anche forme integrate di autonomia economica. Vantaggi quindi ecologici ed economici, ma non solo.Fantastico!
Dedicarsi alla cura di un orto, sia  pur minimale, significa anche recuperare le proprie radici, sperimentarsi nella cura, amare la vita.
Come si può non amare la terra.Espressione completa di nascita e ricchezza,cura che alimenta,il nostro senso di vita.


Amare la terra,coltivarla,rispettandola,esserne eternamente riconoscente per tutto ciò che dona.Essa ci ricambia con amore superiore,offrendo e producendo cibi freddi in estate,e caldi durante il periodo invernale.
Amiamo la nostra terra,avvelenarla è atto più atroce che l'uomo possa fare.

Alessio


Bisogna fermarsi ed osservare!

La giornata limpida, ma con le temperature non ancora del tutto primaverili, mi hanno fatto venire voglia di cambiare strada.  Le abitudini ...