E' stata una giornata per ritornare con i "piedi per terra",fermarsi per capire come vanno le cose nel nostro Paese.
Andare sul posto,capire la sofferenza negli occhi di chi possiede meno,per poi confrontarsi con una realtà difficile,a pochi km da casa mia,dove la cura,non è un diritto dovuto a tutti.
La nostra sanità pubblica è semplice utopia,si cura solo chi può permetterselo!
Nonostante sia un diritto riconosciuto, anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all'interno di un sistema sanitario complesso.
A gennaio 2013 sono iniziate le attività dell'ambulatorio mobile a Castel Volturno, in provincia di Caserta, in una delle zone a più alta presenza di migranti in Italia.
L'ambulatorio mobile di Emergency offre cure gratuite ai migranti e alle fasce vulnerabili della popolazione residente: si tratta soprattutto di uomini senza permesso di soggiorno impiegati nell'edilizia e nell'agricoltura, spesso in condizioni di pesante sfruttamento.
Molti pazienti,sono Italiani,che non possono permettersi di pagare il TICKET SANITARIO.
I medici e gli infermieri di Emergency offrono assistenza medica gratuita ai numerosi migranti che vivono e lavorano nell'area. Nel team sono presenti anche tre mediatori culturali, che si occupano dell'accoglienza dei pazienti, garantiscono un servizio di orientamento socio-sanitario e aiutano i pazienti che ne hanno bisogno ad accedere alle strutture del Servizio sanitario pubblico, per esami o visite specialistiche.
Oggi ,ho ascoltato le storie di queste persone,lo staff di Emergency che raccontava esperienze tragiche di persone afflitte e con poca speranza,è stata l'ennesima prova,di quanto importante sia dedicare parte del proprio tempo a chi ha meno di te.
<<Sull'autobus di Emergency salgono quelli che non possono pagarsi la salute>>
Erri De Luca
Alessio