mercoledì 22 maggio 2013

Ieri ho incontrato una persona straordinaria! (Marcello Fauci)


IERI HO INCONTRATO UNA PERSONA

 STRAORDINARIA!!!

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Si chiama Marcello Fauci, è un fotografo ed un mese fa ha iniziato un progetto basato su un'idea così semplice quanto disarmante: uscire dall'ufficio e tornare a casa a piedi. Il punto è che l'ufficio è a Milano mentre casa a Crotone, in Calabria! Da più di un mese con tappe giornaliere
INTERVISTA - http://www.youtube.com/watch?v=YhodYDXzqYk
BLOG DI VIAGGIO (foto e post) - http://italiaapiedi.tumblr.com

pagina facebook :italia a piedi

Ho condiviso questo incontro con Ciro Sannino .Insieme siamo entrati nel capitolo di un cammino che vede protagonista "Vulcano"un gattino abbandonato ,che Marcello trova durante il suo percorso.Aiutiamo il trovatello,lo portiamo dal veterinario....e la storia diventa stupenda!


Ieri sono stato ad Agropoli(SA) dopo aver preso contatti con lui ,tramite mail e telefonate varie,sono riuscito ad incontrarlo.Capitare nel suo cammino,vederlo,sopratutto conoscerlo, è stato per me molto importante.Durante il tragitto che ho fatto in macchina,mi sono chiesto più volte che domande avrei potuto fargli.Nei pensieri cercavo il modo più semplice,di non cadere nel banale.Ed ecco,che per l'ennesima volta,la mia immaginazione incontra la realtà:tutto diventa ancora più entusiasmante e costruttivo!Il nostro incontro diventa un episodio,dove il protagonista risulta essere un piccolo felino di un mese:un gattino di nome Vulcano.L'approccio con Marcello è una richiesta di aiuto da parte sua,nell'aiutare Vulcano nel ricevere delle cure,vista la sua precaria situazione di salute.Ci rendiamo utili,accompagniamo Marcello e il piccolo gattino da un veterinario,che molto infastidita accoglie sotto le sue cure Vulcano.Marcello da subito fa una richiesta alla dottoressa:curare bene il gattino e di tenerlo!Ovviamente la dottoressa non accetta la proposta,se non quella di curare a gratis il felino.Sorprendendo noi tutti!Assisto ad una scena fantastica:un uomo che non si spaventa dinanzi ad un imprevisto,ma accoglie il caso come un segno importante ed evidente della sua giornata,ed è pronto a cambiare qualsiasi programma fissatosi,pur di portare a termine l'accaduto.Dopo la visita medica al felino,noto gli occhi increduli della dottoressa,quando chiede a Marcello da dove viene,e dove e diretto.Marcello,con marcata sonorità calabrese nella parlata e con occhi scuri,che accentuano la sua meridionalità,risponde:<<Vengo da Milano,vado a Crotone,a piedi!>>La conclusione di questo piacevole incontro è che Vulcano,il gattino,dopo le prime cure già sta bene,e Marcello, tramite la dottoressa Veterinaria,riceve indicazione per dove andare a dormire la notte:da un parroco della zona che sicuramente lo aiuterà nel pernottamento.
Le domande che ho posto a Marcello,non sono state tante,o meglio,ne ho fatte poche rispetto a ciò che mi ero prefissato,ma l'esempio che ho ricevuto da questa storia è stata magnifica.La dottoressa ha rappresentato ciò che siamo tutti noi  dinanzi ad una diversità:scostanti e pieni di pregiudizi.Marcello,con la storia del gattino,mi ha fatto capire di quanto siamo presi dal tempo speso (male) e dalle mille cose ,senza soffermarci mai in ciò che ci capita,non essendo mai pronti a cambiare i nostri programmi.Ci sono segni che vanno colti durante il nostro cammino.La vita va vissuta cogliendo l'attimo,e solo facendo così che c'è sempre una ragione per essere felici.


venerdì 17 maggio 2013

Non c'è cosa più importante del proprio tempo!

Ormai nessuno ha più tempo per nulla.Neppure di meravigliarsi,di inorridirsi,di commuoversi,di innamorarsi,di stare con se stessi.Le scuse per non fermarsi a chiederci se questo correre ci fa più felici sono migliaia e,se non ci sono,siamo bravissimi a inventarle.




Ama il tuo tempo,ascoltati.Fermati e poi riparti.Ecco dovrei farlo anch'io. Sempre più spesso.

giovedì 16 maggio 2013

Pensiero mattutino


"Il solo pensiero di una persona,la cui esistenza giustifica la propria,è di per sè una medicina che prolunga la vita.Di questo non ho dubbi."
T.T.

martedì 14 maggio 2013

Parco urbano Amendola (Modena)

<<La natura aiuta a espandere la coscienza e la mia sembrava improvvisamente capace di percepire la totalità.Nella natura non c'è niente di piccolo,di meschino;niente che ci angustia,che ci immiserisce.>>

La ricerca della tranquillità,la voglia di stare sempre immerso nella natura,anche in città,mi ha portato a visitare il  
a Modena parco urbano Amendola,davvero bello,ricco di cose.
ecco le strutture presenti:
6 aree gioco per bambini 3/6 anni e 6/12 anni, 36 panchine, 11 tavoli con panche, 2 laghetti con animali, 6 fontanelle, area di libera circolazione per i cani, pista ciclabile, 2 bar, campo da calcetto, campo da pallavolo, 1 percorso vita, servizi igienici. WC
L'area gioco è stata costruita in modo originale: le strutture sono collegate tra di loro da un unico tema (la leggenda di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda) che fornisce una forte identità agli spazi e fa sì che prati, colline e laghetti creino lo scenario naturale della fiaba. L'intera zona giochi, che ha come macrostruttura centrale il castello, si propone come luogo di aggregazione e socializzazione per bambini e bambine, accessibile anche ai portatori di handicap



sabato 6 aprile 2013

Aversa,senza rispetto (2)

                     Ad Aversa senza rispetto(2)


"Si prega di esibire il tesserino prima di accedere ai fascicoli" così ,neanche troppo in mostra dietro un alto e possente scaffale,annuncia un misero foglio di carta,per allertare i pseudo visitatori all'interno del primo piano al Giudice di Pace,uffico di Aversa.

Ho attraversato l'uscio,per non riuscirmi piu' ad orientare:un brulicare di persone,con poca educazione.Sono stato fermo,con il serio rischio di essere travolto da tanti professionisti che come biglietto da visita, sfoggiano borse e cravatte multicolori.
Sono entrato per caso,molto intimidito,ma nello stesso tempo invogliato a salire da altri, per farmi notare il forte degrado dell'edificio.
Ho dovuto immortalare immagini,per fare in modo,che condividendo con altri cittadini,ci si renda conto di quanto ci sia del marcio nella nostra città.

Ingresso,primo piano.La porta è sempre aperta,senza vigilanza.I faldoni mi accolgono sulla destra,senza un criterio.

Poi guardo l'archivio:
indisturbati le persone(forse avvocati),accedono ai fascicoli e portano via,ciò che interessa

Sbalordito,scendo per andare via.Ecco l'ultima immagine che colpisce un pò a tutti:
Se avete voglia,giudicate voi.

martedì 26 marzo 2013

VULCANICI

                                  Vulcanici


           



Il clima primaverile di qualche giorno fa,mi ha dato la possibilità di trascorrere qualche ora assolata,nel centro di Napoli.Ho assaporato la storia come non mai,riflettendo su argomentazioni storiche per niente noiose.Ho voglia di visitare il Castel dell'Ovo: Il suo nome deriva da un' antica leggenda,secondo la quale il poeta latino Virgilio-nascose nelle segrete dell'edificio un uovo che mantenesse in piede l'intera fortezza.La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello,ma anche una serie di rovinose catastrofi nella città di Napoli.

Incantevole è osservare il panorama dal castello.Spesso, mi capita di cercare con lo sguardo il Vesuvio.Lo faccio naturalmente,mai nessuno mi ha insegnato di farlo,mai a nessuno ho chiesto il motivo per cui facessi ciò.Riconosco ed ho osservato in silenzio che molti lo fanno.Tutti noi che abbiamo radici in questa terra di tufo.
La curiosità mi ha spinto,a rileggere un testo di Erri De Luca sull'argomento:
<<Il vulcano è per il nostro popolo più certo della stella polare.Non tutti i napoletani dentro le loro case sano indicare al di là del soffitto dove è il carro dell'Orsa.Ma ognuno in qualunque stanza si trovi,sa dire per certo dove sta il Vesuvio.Da lì discende il resto dell'orientamento.Perchè il vulcano è un faro piantato nel sistema nervoso.

Mentre per molti turisti,resta la conoscenza di aver visto il Golfo di Napoli,.Chi lo gurda attraverso una finestra,campa cento anni...e poi muore!




mercoledì 20 marzo 2013

Aversa (senza rispetto)

                       Aversa (CE)




Condivido con molti miei concittadini,l'abitudine di percorrere spesso le strade principali,per il passeggio pedonale.
Ritrovarsi nel centro storico,ed in particolare in Via Domenico Cimarosa,è spunto di una lunga riflessione:
Rattrista non poco, notare una delle strade piu' importanti della città Normanna,dimenticata da tutti!
Buche e manto stradale dislivellato fanno da padrona,in un tratto lungo 500mt!La poca illuminazione e le auto che sfrecciano ad alta velocità,mi lasciano sbalordito e accuratamente cerco di arrivare alla meta prefissata.Mi colpisce il degrado di cui vige la casa di DOMENICO CIMAROSA.Monumento di cui gli Aversani dovrebbero essere orgogliosi.

Non entro nei meriti di chi ha lasciato andare le cose in questo modo,spero che qualcuno con petto gonfio,si possa vantare di ciò.Ovviamente le cause di tutto questo,immagino siano state già date alla giunta comunale che precede l'attuale,e così via.Il copione è il solito,lo si conosce:ogni politico in carica avrà scaricato le colpe su quello precedente.

Io mi sento offeso,perchè il degrado che ho visto,causa il motivo per cui,tante persone non trovano lavoro:basterebbe dar vita ai monumenti che abbiamo in città,per incentivare economia,turismo e lavoro!

Ma sopratutto è offensivo per il popolo Aversano,non rispettare Domenico Cimarosa,cittadino piu' illustre di cui Aversa ha dato i Natali.

Speriamo che qualcosa,possa cambiare!


Il Compositore nacque ad Aversa il 17 dicembre del 1749 .Fu molto amato dai suoi contemporanei e assai apprezzato anche in seguito. Basti pensare che scrissero lodi su di lui personaggi come Wolfgang Goethe,Stendhal, Verdi, Rossini, sino a D'Annunzio e Di giacomo.Autore prolifico, vide le sue opere andare in scena nei principali teatri europei (ma la maggior parte nella sua amata Napoli). Tra i suoi titoli più conosciuti, oltre al celeberrimo "Il matrimonio Segreto", sono da ricordare Le Astuzie femminili, L'Italiana in Londra, e, tra le opere serie, CleopatraLa Vergine del soleL'Olimpiade, e, soprattutto, Gli Orazi e i Curiazi. La sua reputazione rimase ineguagliata negli ultimi anni della sua vita e nei primi anni del XIX secolo, sino all'avvento di Rossini.

Domenico Cimarosa (Oboe concerto C major)-1-Introduzione:Larghetto:



Bisogna fermarsi ed osservare!

La giornata limpida, ma con le temperature non ancora del tutto primaverili, mi hanno fatto venire voglia di cambiare strada.  Le abitudini ...