lunedì 17 novembre 2014

Un piccolo borgo, visto da lontano!


La nostra escursione di trekking ci faceva guardare cose mai viste. Eravamo contenti di respirare aria pulita, e quelle poche parole dette, univano un unico pensiero: il territorio è meraviglioso, bisogna amarlo e rispettarlo sempre di più! Sulla destra, in orizzonte, grazie ai quattrocento metri di altezza, riuscivamo a vedere il mare. Siamo in collina, dove tutto ha una forma ondulata, e il borgo in lontananza è meraviglioso. Riconosco la torre del castello. Ecco, quello è  il borgo medievale di Caserta Vecchia. Protetto tra le montagne, rimane un rifugio sicuro. Lo è sempre stato: da quando i Saraceni decisero di distruggere Calatia in pianura, ed il popolo trovò in collina all'interno delle mura, la miglior difesa. I colori dell'autunno la rendono meravigliosa!


La foto è di M.Senatore (fotografo)

Alessio

domenica 19 ottobre 2014

Baia di Jeranto



La curiosità era tanta. Avevo una gran voglia di scoprire dove  Ulisse fu richiamato dal cantico delle Sirene e  approdò in questa baia, tra Punta Campanella e  Punta Penna. Nel mezzo di una bella mattinata assolata con circa 30 gradi ci arrivo. Eccomi, l'ammiro  in silenzio, uno splendore mai visto: la Baia di Jeranto!

In questo luogo i greci innalzarono il tempio di Atena, e i Romani poi, sovrapposero  quello dedicato a Minerva. Il fascino del mito si respira in questo luogo, come si evidenziano lunghi tratti di storia contemporanea, osservando la roccia calcarea, si possono notare forni e cave, dove i minatori estraevano la calce che serviva all'Ilva per creare acciaio. Tutto questo fino al 195. Dal 1986 il territorio è stato donato al FAI (fondo per l'ambiente italiano) che ne cura e lo custodisce al meglio.

 Il sentiero della Baia è straordinario. Camminando s'incontrano le specie tipiche della macchia mediterranea come il Mirto e il Pino Marittimo, e ci si rimane sorpresi sul  promontorio ascoltando i canti degli uccelli, come il gabbiano reale e il passero solitario.

Dopo appena un chilometro di sentiero, si passa davanti a Villa Rosa, dimora estiva dello scrittore Inglese Norman Douglas. Leggenda narra che proprio in questa casa, iniziò la stesura di una sua famosa opera (Siren Land). Il panorama dal sentiero è meraviglioso, il percorso  attraversa lunghi tratti sotto piante di ulivo secolari.  L'arrivo è nella piccola spiaggia della baia di Jeranto, dove il mare è cristallino e la tentazione di tuffarsi è immensa. Come è successo a me, oggi ,in piena stagione autunnale! Ma in questo luogo magico, l'estate dura tutto l'anno. Non ci credi? Se vuoi ti ci accompagno.



Alessio

lunedì 6 ottobre 2014

Visitiamo la storia!



La nostra più grande fortuna e quella di essere circondati da tesori da valori inestimabili. La regione Campania possiede dei monumenti storici da fare invidia al mondo intero.  A pochi chilometri da casa mia, c'è l'Anfiteatro Capuano, traccia concreta di ciò che questo luogo ha significato per l'antica Roma. Uno spettacolo visivo che rimanda ad epoche di antico fascino. Visitarlo significa emozionarsi, come  ripercorrere il percorso che Spartaco faceva prima di entrare in arena. Era proprio in questo anfiteatro, che il più grande dei gladiatori, raccoglieva la sua concentrazione e la forza necessaria per affrontare la feròcia degli scontri. Spartaco è stato il primo schiavo a ribellarsi dalla tirrannia del potere. Ho riflettuto molto su questa cosa, forse non è un caso che il suo mito, la leggenda ,sia nata proprio da qui , in questa terra di lavoro di Santa Maria Capua Vetere.

Vi consiglio di visitarla, se volete, vi accompagno!




Alessio

sabato 20 settembre 2014

Per caso in un borgo fantastico!


Le miglior cose nascono sempre per caso. 
Sembra una frase fatta, ma per quanto mi riguarda questa mattina è successo proprio così. La destinazione era un'altra, poi un piccolo imprevisto, un cambio di rotta, qualche chilometro in meno e mi ritrovo in un posto magnifico. Attraverso un viale alberato, per poi entrare in un borgo. L'immagine che vedo è davvero estasiante. Mi trovo a Sant'Agata dè goti, comune nella provincia di Benevento. Uno vero spettacolo camminare nel centro storico, nel decumano principale, osservare le sue origini di civiltà sannitica, con le sue stradine che si diramano e che vanno a confluire su due versanti: ad oriente, dalla nascita del sole, quindi dal massiccio dell'altopiano del taburno, e dell'altro versante, ad occidente, da cui si vede tutta la città. 
Sant'Agata dè goti è composta da numerosi monumenti, non sontuosi, ma che secondo il mio punto di vista sono in perfetta simbiosi con il paesaggio.
Ci sono stato per poche ore, il tempo di restare affascinato. Ci ritornerò a breve. Accompagnando chi di voi ,vuole scoprire questo magnifico borgo.


Alessio

lunedì 15 settembre 2014

Lui è un vero EROE!



"Nella foto del profilo su Facebook Antonio Facenna cammina su una strada di campagna seguito dalle sue vacche. Antonio ha perso la vita qualche giorno fa proprio per andare a vedere le sue vacche mentre sul Gargano cadeva una pioggia furiosa. Sono stato due volte quest’anno nella sua masseria. Un posto meraviglioso, tra Carpino e il mare, un angolo di Sud dove l’agricoltura e il turismo non hanno la forza che potrebbero avere. Antonio era uno di quei giovani che in questi anni hanno capito che la terra può essere il futuro per la propria vita e per i propri luoghi. Ed era anche molto felice che la musica e la poesia potessero incrociarsi alla produzione del formaggio negli eventi del Carpino folk festival: computer e pero selvatico, canti d’amore e vacche podoliche, ecco l’intreccio tragicamente interrotto in una notte di fine estate. La morte di Antonio ci ricorda anche il fatto che la vita nei campi è una vita dura in cui si semina molto e si raccoglie poco. E qualche volta si può anche perdere tutto. Il suo sacrificio meriterebbe di restare impresso nella memoria collettiva, un giovane contadino vale più dei tanti personaggi da niente che occupano le nostre cronache. " Queste sono le parole che apprendo, leggendo la pagina ufficiale dello scrittore "paesologo" Franco Arminio. Oggi più che mai condivido queste parole, cercando di poter rendere il più possibile conosciuta questa triste storia. Un ragazzo, un vero Eroe, che amava la terra, la natura, amava la musica e la poesia. Non ho avuto la fortuna di Franco Arminio, di conoscere Antonio, ma la sua vita non è passata senza "traccia" . Antonio ha lasciato un segno, indelebile, come fanno gli Eroi. 

Alessio

martedì 2 settembre 2014

Tra noi, parla il Silenzio!


"A valle nelle città, le parole sono aria viziata, escono dalla bocca straparlate, non portano conseguenze. Quassù ce la teniamo in bocca, costano energia e calore, usiamo le necessarie, e quello che diciamo poi facciamo. Quassù le parole stanno in pari con i fatti, fanno coppia." 

lunedì 23 giugno 2014

Escursione in Kayak!


Il fascino di andare in kayak è indescrivibile: ascoltare il suono del mare, andando a pelo d'acqua, gustando ciò che la natura offre, è un qualcosa che crea tanta felicità.
Decido, insieme al gruppo di appassionati di "noi outdoor", di scoprire il territorio di Baia, nella zona Flegrea, e di colpo, ritrovarci immersi nella storia di questo territorio. Abbiamo osservato da vicino l'isola di Pennata: un relitto del cratere del lago di Miseno, che emerge a seguito di una violenta mareggiata del novembre del 1966. 
La lingua di sabbia che la collegava alla terraferma è completamente scomparsa. Ci siamo tuffati in mare piacevolmente, godendo di un sole magnifico, e spinti dalla curiosità abbiamo fatto snorkeling. Abbiamo nuotato sopra  i resti di una villa imperiale romana. Che dire...è stato davvero emozionante!
Non c'è cosa più bella quando la natura, crea una fusione con l'avventura e la storia.
I campi flegrei, sono un territorio ricco di storia e di bellezze naturali. 
Dovremmo voler più bene a questo luogo, visitarlo è un modo di riconoscenza.
Ci siamo ripromessi di tornarci, ne vale proprio la pena!  E tu? Cosa aspetti?

Alessio.

sabato 24 maggio 2014

Le ciampate del diavolo

"Lontani della routine quotidiana, alla ricerca di nuove emozioni, NOI insieme viviamo la natura."

Proprio con questo motto, siamo andati alla scoperta di questo sito paleontologico ubicato in località 

Foresta del comune di Tora e Piccilli (CE)

Il sito testimonia l’esecuzione della perfetta camminata bipede dell’Homo Erectus europeo, che utilizza 

tutto il corpo per bilanciarsi ed appoggia le mani solo nel momento in cui rischia di scivolare su di una

 pendenza più ripida.




Una gita bellissima, un sito di interesse mondiale, in quanto presenta caratteristiche senza eguali, come la presenza di numerose impronte disposte in piste e in buono stato di conservazione!




Purtroppo questo sito è dimenticato dalle istituzioni, il percorso per arrivarci non è semplice, e le istituzioni locali, fanno poco e male per attirare turisti!

Vi consiglio di visitarlo. E' meraviglioso! 
Come sempre, se volete, sono disposto ad accompagnarvi!

Alessio

lunedì 5 maggio 2014

Parco archeologico di Cuma - Pozzuoli

Con la cultura si mangia,direi anche bene,e aiuta a saziarsi  di cose straordinarie.Mi trovo a Cuma(NA) al parco archeologico.Luogo di storia affascinante e di leggende da mettere i brividi.Attratto da quel poco che conoscevo riguardo la Sibilla Cumana,colgo l'occasione per visionare questo luogo di origine greca,fondata nel 470 a.C. Sul promontorio da cui si gode un panorama meraviglioso,si visita l'acropoli ed il tempio di Giove,più sotto invece,il tempio di Apollo.
Questi due edifici sacri erano poi collegati tra loro da un antico asse,noto come Via Sacra,lastricato in età augustea.La curiosità mi spinge a visitare l'antro della Sibilla Cumana,mitico luogo all'interno del quale la Sibilla divulgava i suoi oracoli.Così immortalata anche da Virgilio nell'Eneide,che la presenta come guida:l'eroe troiano,Enea,va a consultarla nel suo tempio.E lei,lo conduce al lago d'averno,un bacino misterioso,distante pochi chilometri.
Passeggiando nel parco archeologico,rifletto ascoltando involontariamente accenti stranieri.Quanta storia nasce dal nostro territorio?Quante persone possono essere attratte da questa infinita voglia di mangiare cultura.E noi, abbiamo sempre fame?
Se volete, sono sempre pronto per accompagnarvi in posti mitici e affascinanti.
Buon appetito a tutti!


Alessio
www.noioutdoor.it

martedì 22 aprile 2014

Una gita nata per caso!


Una gita nata per caso,ed oramai ho constatato,che tutte le cose che nascono per caso,spesso diventano esperienze emozionanti!Dopo aver percorso pochi chilometri dal territorio di Vastogirardi (IS),mi ritrovo nel complesso forestale di Montedimezzo,angolo di paradiso che accoglie nel suo silenzio,visitatori attratti dai sentieri naturalistici e dalla vegetazione arborea.
La riserva di Montedimezzo ha lo scopo prioritario di mantenere un equilibrio,tra l'uomo e il suo ambiente.Ecco il motivo per cui aderisce al programma Man and Biosphere (MAB)attività avviata nel 1971 dall'UNESCO.
Nei suoi 1.170 ettari ,si possono percorrere vari sentieri,tra cui uno adatto alle persone abili diversamente.La fauna che vive nel bosco di Montedimezzo è davvero varia,con grande stupore ho salutato coppie di Daini attraversando il loro habitat naturale.
La riserva è dotata di area pic-nic.Un posto ideale per godersi la natura.Andateci,magari come sempre, vi accompagno!



Alessio



mercoledì 16 aprile 2014

Cipresseta di Fontegreca

Vi è mai capitato,di trovarvi in un posto incantato?Ecco io non ci credevo,poi ho dovuto constatare che certi posti magici esistono.E' la terra delle sorprese!

Dove i Greci,i primi ad essere arrivati in questo territorio scoprirono,e restando affascinati,non andarono più via.Piantarono come loro uso,dei cipressi a difesa dei corsi d'acqua.Qui scattò la magia del fiume Sava,che attraversando il territorio contribuì alla crescita e la forma unica dei cipressi.Infatti,qui a Fontegreca(CE) i cipressi sono inusuali,avendo una forma orizzontale con i rami perpendicolari al fusto,a differenza di quelli che conosciamo tutti con forma piramidale.La cipresseta di Fontegreca  è diventata patrimonio dell'Unesco.Ci ritornerò,accompagnando come sempre le persone che si aggregano,spinti dalla voglia di evidenziare la bellezza della natura che ci circonda.

E tu?Sei pronto a restare incantato?



Alessio



martedì 4 marzo 2014

Il mio compleanno azzurro come te!

"Son nato a Napoli,perciò mi piace il mare"cantava Pino Daniele in una canzone di qualche anno fa.Strofa che ho fatto mia,più di una volta.Ieri,per festeggiarmi,ho deciso di ringraziare la mia città per avermi dato i natali.E lei,mi ha accolta come una mamma che si fa bella per una festa di compleanno del proprio figlio.Il suo colore azzurro predominava su tutto.Era piena di luce,un sole che illuminava i volti e gli accenti di tutti i turisti che passeggiavano sul lungomare.Il Vesuvio per l'occasione si è presentato elegante,mettendo del colore bianco,sul suo cratere.Padroneggiava più che mai sul golfo più bello del mondo.E' stato commuovente sedermi e annusare il suo profumo,gli odori di cibo,la cucina mediterranea,il sapore della pizza,il profumo del caffè.
E' bello provenire da questa città.E' bello avere il suo colore nel cuore.E' stato bello festeggiare il mio compleanno nel tuo ventre.
Auguri a me,auguri eterni a te,città-madre di un teatro infinito!





Alessio

martedì 18 febbraio 2014

Sospeso...tra il mare e il cielo!

Il sentiero degli Dei


Ne avevo sentito parlare,chiunque c'è stato è rimasto affascinato da questo percorso.Dovevo assolutamente esplorare "il sentiero degli Dei".E' febbraio,il clima è particolarmente primaverile,forse di più.Il punto di partenza è una piazza di Bomerano una frazione di Agerola(NA).Il paesino è famoso per il fior di latte,e ovviamente,lo compro pensando che il pranzo sarà gustosissimo.Il percorso inizia leggendo una frase di Italo Calvino che padroneggia sulla parete di una roccia "....da quella strada sospesa sul magico golfo delle “Sirene” solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito".
Dopo aver fatto pochi metri,lo scenario che mi si apre dinanzi è qualcosa che non si può descrivere.Cammino come se fossi sospeso tra il mare e il cielo.I colori sono vivi,la natura si offre nel suo splendore,e dinanzi a tutta questa bellezza non faccio altro che osservarla incredulo.Avverto la sensazione di essere parte integrante di un quadro disegnato da Monet.Cammino,ma riconosco che la bellezza che mi gira intorno ha creato una tale magia da trasportarmi in un'altra dimensione.La meta è arrivare a Positano.E per la maggior parte del tragitto,credo di non farcela.La distanza è troppa!Il sentiero dura più di quattro ore,la difficoltà non è di un livello base,e probabilmente chi soffre di vertigini,non deve pensare di farlo.Dopo una breve sosta per il pranzo,nel territorio di Nocelle,affronto l'ultimo tratto:i millecinquento gradini in discesa che concludono il mio emozionante sentiero degli dei.


Alessio

sabato 18 gennaio 2014

Monte San Leucio

E' proprio vero,la natura non finisce mai di stupirci.Ci credo sul serio,quindi,spinto da una forte passione di osservare luoghi mai visti,e dal clima clemente di un sabato mattina,colgo l'occasione per visitare alcuni monti del territorio Casertano.Il punto di partenza è il comune di San Leucio.
La collina di  San Leucio nel 1750 faceva parte del patrimonio Borbonico.Infatti,il re Carlo III acquistò dai principi Acquaviva,l'intero territorio per farne un luogo di svago e di caccia per l'intera famiglia Reale.Il sentiero non è faticoso,anzi,si percorrono circa 4km di punti panoramici:osservare il territorio casertano con la maestosità del Vesuvio ,dal monte, è davvero emozionante.Proseguo il mio cammino raggiungendo il monte Coppa.Durante il sentiero trovo un gruppo avventuroso di mountain bike,scambiamo poche battute,giusto per dare conferma che le persone che amano la natura hanno una gentilezza a portata di mano, che spontaneamente si manifesta in un saluto educato. Il mio itinerario finisce ai piedi del monte Baccalà,nel comune di Castel Morrone.Mi prometto di visitarlo quanto prima.Nel frattempo il nome di questo monte mi arriva come suggerimento su cosa mangiare per pranzo!


Alessio.

venerdì 17 gennaio 2014

Castello di Baia

Lo capì bene quel corsaro di Barbarossa,che pur venendo da lontano con le sue flotte ,aveva già saccheggiato nel golfo le isole di Ischia e Procida,ma nonostante i vari tentativi,inutile fu approdare e conquistare il Castello di Baia.
Arroccato su di un promontorio di pietra tufacea,il Castello sovrasta un'intera aerea di notevole importanza.Con diversi ponti levatoi e mura altissime,la sua ubicazione risultava strategica per difendere il golfo di Pozzuoli e quello di Napoli.Voluto dagli Aragonesi,e fortificato grazie all'architetto Francesco di Giorgio Martini,risulta ristrutturato e migliorato sotto la dinastia di Carlo III di Borbone.Oggi è sede del  grande museo archeologico dei Campi Flegrei.
La mattina l'ho trascorsa visitando questo luogo magnifico,dove la storia mi accoglie con la sua importanza,facendomi sentire felice di osservare e apprezzare ciò che grandi uomini hanno vissuto in questa zona.Terra di grande miti.La bellezza del panorama,toglie il fiato.Lungo il corridoio esterno del castello vengo sorpreso da un grosso mosaico di tasselli bianchi che rappresentano una lotta tra atleti.Osservandolo con attenzione,scopro immagini  tridimensionali,tale da riuscire a  percepire ogni movimento del loro corpo .Chissà quanto era straziante e atroce vederli da vicino,e penso che in quel tempo era uno dei giochi preferiti anche dell'imperatore Adriano che proprio su questa costa in riva al mare,cessò di vivere.
Entro nelle sale del  museo archeologico,i marmi,e le varie statue,sono talmente affascinanti,e posizionate a pochi centimetri da chi li visita,che per un attimo avverto un forte capogiro:penso di essere affetto dalla sindrome di Stendhal.Mi riprendo subito,forse la causa del mancamento è stata quella di
non aver fatto colazione.In effetti è quasi ora di pranzo,decido di uscire.Di certo i miei occhi hanno gustato tanto.Sono contento di aver visitato un luogo di tanta bellezza.Sono ancora più felice nel ricordarmi che il Castello di Baia è qui,a pochi chilometri da casa mia.Sempre aperto.Ci ritornerò,perchè nella nostra terra c'è sempre arte da visitare ,non dovrebbe mai essere dimenticato.

Alessio



Bisogna fermarsi ed osservare!

La giornata limpida, ma con le temperature non ancora del tutto primaverili, mi hanno fatto venire voglia di cambiare strada.  Le abitudini ...